Integratori Alimentari
Gli integratori alimentari sono definiti dalla normativa come: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”.
Gli integratori alimentari sono solitamente presentati in capsule, compresse, bustine, flaconcini e simili, e possono contribuire al benessere dell’organismo ottimizzando lo stato nutrizionale oppure contribuendo al benessere con l’apporto di nutrienti o sostanze di altro tipo.
A livello nazionale, le linee guida ministeriali sugli integratori alimentari contemplano una serie di disposizioni riguardanti gli apporti di vitamine, minerali, aminoacidi, acidi grassi, fibra alimentare, probiotici.
Rientrano nella definizione di “Integratore alimentare” anche i prodotti a base di piante e derivati aventi finalità salutistiche e che sono stati inclusi fra i prodotti soggetti a notifica ministeriale, con la Circolare n. 2 del 25 novembre 2004.
E’ tuttora in corso a livello comunitario la definizione dei livelli di apporto ammessi per le vitamine e i minerali, mentre non vi sono ancora riferimenti armonizzati per quanto concerne l’impiego degli altri nutrienti e delle sostanze di altro tipo.
Le normative che si applicano per l’immissione in commercio, per la pubblicità e per la vendita di integratori sono diverse da quelle che vengono applicate nel caso dei prodotti medicinali. Gli integratori alimentari sono disciplinati infatti dal Decreto Legislativo 21 maggio 2004 , n. 169, attuazione della direttiva 2002/46/CE, ma tale decreto ha subìto negli anni alcuni aggiornamenti e si interseca con alcuni altri provvedimenti normativi e linee guida nazionali che disciplinano alcuni specifici aspetti di questo settore.
Gli integratori alimentari non possono essere considerati “dietetici” in quanto non sono concepiti per rispondere ad esigenze nutrizionali o condizioni fisiologiche particolari. Il loro impiego ha lo scopo di ottimizzare gli apporti nutrizionali, fornire sostanze di interesse nutrizionale ad effetto protettivo o trofico e migliorare il metabolismo e le funzioni fisiologiche dell’organismo.
